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Nella
tradizione della pasticceria milanese a farla da padrona
sono in particolar modo i dolci di pasta lievita che
racchiudono in loro oltre alla bontà e fragranza,
un po di storia e di leggenda che rende ancora
più invitante lassaggio di questi dolci.
Noi
abbiamo selezionato per voi i più tradizionali:
Panettone, Veneziana, Colomba
Burro
naturale di panna, uova fresche, fior di farina, lievito
naturale, cedro candito, uva sultanina, zucchero biondo
e un buon pasticcere artigiano, ecco la ricetta per
un buon panettone antico dolce di tradizione milanese
che trova la sua nascita nella notte dei tempi verso
il '300 quando in occasione dl Natale la famiglia milanese
si riuniva intorno al fuoco per spezzare il pane
de ton il pane di lusso fatto lora di solo
frumento. Ma nel 400 nasce la leggenda del panettone,
una leggenda damore. Cera una Volta
.Un
cavalier Ughetto degli Atellani che sinnamora
della bellAdalgisa figlia di un Offelee (pasticcere)
a Porta Vercellina. Ughetto per lamore verso Adalgisa
simprovvisa pasticcere creando un dolce natalizio
ricco di farina uova zucchero canditi e uvette. La bontà
di questo dolce fa scattare lamore tra i due e
per il successo avuto è chiamato col nome del
padre della sposa Pane de Toni
.
Questo
è quanto ci piace raccontare ai nostri clienti
e credere anche a noi che con un dolce così si
può conquistare tutto, anche lamor di una
ragazza.
Forse
non ha la stessa storia così appassionante del
panettone ma è di sicuro un dolce di raffinata
bontà la cui delicatezza ricorda nei profumi
e nel sapore la calda atmosfera della pasticceria artigiana.
Preparata con farina, lievito, burro, arancia candita
.e
rifinita con velo di zucchero e mandorle è divenuta
per tradizione il dolce di Capodanno. La tradizione
vuole che ogni fine e inizio danno nuovo si mangi
una fetta di Veneziana per la fortuna di tutti.
Per
nostra fortuna è un dolce che però potrete
trovare tutto lanno sempre fragrante e saporito.
Un
altro dolce avvolto dal mistero nella sua nascita è
la Colomba dolce pasquale che a tanti richiama la colomba
come simbolo di pace e ad essa dedicata per il periodo
a cui è legata ma anche qui la leggenda mette
il suo zampino.
Sul
finire dellanno 1100 lItalia di allora si
trovava in un delicato momento di espansione dei Comuni
e nella regione Lombarda si tentò di creare lindipendenza
dallimpero germanico per ristabilire lordine
lImperatore Federico I detto il Barbarossa decise
lui stesso di guidare lesercito germanico contro
i rivoltosi e così accadde che
vinta
la battaglia a Pavia il Barbarossa essendo un fiero
condottiero ordinò che tutte le ragazze vergini
della città fossero consegnate per evitare la
distruzione della città. Avvenne però
un fatto strano gli abitanti di Pavia conoscendo la
passione di Federico Barbarossa per la colomba di cacciagione,
chiesero ai pasticceri della città di fare un
dolce a forma di colomba da portare in dono allImperatore.
Così accadde che ogni ragazza che si presentò
a cospetto del Barbarossa portava con sé questo
dolce e dichiarasse di chiamarsi Colomba, così
assaggiò per ognuna delle ragazze la colomba
portata in dono, sentendosi dunque sazio e soddisfatto
dalla bontà di quel dolce decise di lasciar libere
le ragazze e di non distruggere Pavia, i cui pasticceri
avevano creato un dolce così buono La Colomba.
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